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Curiosità

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L'ARTIGLIERIA
Il termine deriva dal latino ars tollendi o ars telorum, cioè l'arte di lanciare dardi
Nei documenti in latino medioevale si trovano le parole arteleria, artelera ed altre voci della stessa forma.
Secondo il Cibrario, «la voce attillieria o artiglieria» nel XIII secolo «dinotava ... tutto il materiale della guerra». Ludovico Ariosto nell'Orlando furioso scrive: «L'artegliaria, come tempesta, fiocca / contra chi vuole al buon Ruggier far torto». Gli storici continuano a usare il termine artiglieria anche per indicare le armi da lancio precedenti l'introduzione della polvere da sparo (balliste, catapulte, briccole e simili).
L'uso delle armi da fuoco in Europa risale ai primi decenni del XIV secolo. Documenti ufficiali fiorentini del 1326 si riferiscono all'acquisto di "pilas seu palloctas ferreas et canones de mettallo". 
Lo sviluppo dell'artiglieria fu il primo grande cambiamento delle tecniche militari dopo il Medioevo. Poiché lo sviluppo dell'artiglieria coinvolge lo studio scientifico di altre materie, come matematicafisica e chimica, ha fin dall'inizio rappresentato un'arma altamente specialistica. 
Verso la fine del XVI secolo vennero introdotti i proiettili scoppianti al posto di quelli pieni e la gamma delle bocche da fuoco si limitò principalmente al cannone, al mortaio e all'obice.

LA CLASSIFICAZIONE DELLE GUERRE
Per capire al meglio i fenomeni che interagiscono, in modo non sempre lineare, nel nostro mondo nonché le nostre nuove esigenze di natura alimentare, antropologica, economica, mediatica e tecnologica, quale analista del rischio, proponiamo all’attenzione il seguente schema sinottico con una classificazione delle guerre, non esaustivo, utile ad avere una visualizzazione rapida dei conflitti in atto.

MILITARI
convenzionale
nucleare
batteriologica
chimica
elettronica
informatica
chirurgico sanitaria                         
ambientale
terroristica

TRANSMILITARI
sanzioni
embarghi
finanziarie
mercati
elettronica

NON MILITARI
diplomatica
network
psicologica
intelligence
elettronica                                         propaganda

Per chi è interessato  all’approfondimento ed allo studio suggerisco la lettura della bellissima rivista italiana di intelligence GNOSIS edita trimestralmente dall’Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna, web: gnosis.aisi.gov.it; www.dddsrl.it

Col.a. Nicola De Nicola

LA MEDUSA
Sacerdotessa che unitasi al dio del mare Poseidone fu trasformata per punizione in un mostro con capelli di serpi e sguardo pietrificante al cui cospetto tutti si terrorizzavano e che Perseo, eroe mortale greco, affrontò armato di falcetto.
I Medici la assunsero a simbolo con associazione all’egida di Minerva ed ai temi del Potere e della Saggezza (motivo per cui gli enti ed i reparti del servizio tecnico di artiglieria effigiano negli stemmi Minerva e Medusa).
Cosimo I indicò il soggetto a Benvenuto Cellini che nel 1554 posò il suo Perseo in Piazza della Signoria quale opera spettacolare primeggiante per supremazia concettuale sui capolavori di Donatello, di Michelangelo e sull’Ercole del Bandinelli (suo principale rivale) con Medusa che, con la bocca semiaperta nell’ora della morte, agisce su tutte le architetture esistenti e torna “ a far di marmo diventar la gente” per la sua bellezza.


SANTA BARBARA
“Santa Barbara” era venerata dai cannonieri già nell’assedio di Firenze nel 1529. Con breve pontificio del 4 dicembre 1951 è stata costituita Celeste Patrona ausiliatrice che protegge dai pericoli gli artiglieri, i genieri, i marinai, i vigili del fuoco, gli operatori minerari e petroliferi, i fuochini, gli artificieri, i pirotecnici, gli armaioli, i geologi, i montanari, gli architetti, gli stradini, i cantonieri, gli artisti sommersi, i campanari, le torri, le fortezze, le navi da guerra, i depositi e gli opifici di armi , di manufatti esplosivi e di materiali NBCR. E’ molto venerata in Sudamerica, Asia, Europa, Stati Uniti. In Italia è patrona della città di Rieti e di altri 54 comuni. In Toscana è festeggiata a: Montecatini Terme (PT), Rio Marina (LI), San Carlo (LI), Roccastrada (GR), Niccioleta (GR).
“Santa Barbara” è il villaggio dei lavoratori della miniera di lignite ENEL situato nel Valdarno superiore, frazione di Cavriglia (AR), con la chiesa dedicata alla santa che è l’ultima architettura cattolica costruita senza l’uso del cemento armato.

ISTITUTO RICERCHE ESPLOSIVISTICHE
Gli esplosivi vengono quotidianamente utilizzati in ambito civile e militare (pirotecnia, vari campi ingegneristici, cave, miniere, studi della crosta terrestre, dispositivi di sicurezza come airbag ed estintori, captazione e sfruttamento degli idrocarburi, bonifiche industriali, settori aereonautici e aereospaziali, metallurgia, scavi, demolizioni, perforazioni terrestri e marine, salvaguardia del territorio, calamità naturali, conflitti, ecc.). La conoscenza dei processi chimici permette di far luce in molti eventi criminali e/o accidentali. L’esplosivistica nel suo insieme, materia rigorosa, è poco conosciuta e contrariamente ad altre discipline tecniche lascia pochi margini d’errore. Oggi si provvede con alta professionalità: alla definizione dei pericoli connessi alla presenza delle sostanze pericolose, alla quantificazione dei rischi in approccio probabilistico, alla definizione degli scenari incidentali, alla analisi con approccio deterministico delle aree di danno relative all’insorgenza dell’evento incidentale rilevante per ciascuna probabilità d’incorrenza, al controllo della conformità degli stabilimenti/opifici/ laboratori/depositi che trattano materie esplodenti dei requisiti minimi di sicurezza in materia di pianificazione urbanistica e territoriale, alla redazione di schede informative in modo da avere documentazione probante sempre fruibile da tutti coloro che gravitano sullo scenario.  Principali leggi vigenti: D.Lgs 81/2008, D.Lgs 105/2015.
Le attività sopradescritte hanno radici militari. Lo storico si rifà all’operato di artificieri esplosivisti, di specialisti dell’antisabotaggio, di armaioli, di chimici, militari e civili, in servizio presso le Direzioni di Artiglieria (oggi Centri/Sezioni rifornimenti e mantenimento), gli Arsenali militari (alcuni denominati Poli di mantenimento), gli stabilimenti militari di polveri e di munizionamento terrestre (Agenzia Industrie Difesa), il Centro Tecnico Interforze NBC, i comprensori del Servizio Tecnico di Artiglieria (oggi Direzione Generale Armamenti Terrestri), i depositi munizioni ed esplosivi, gli uffici tecnici presso le aziende private, le commissioni prefettizie in materia di sostanze esplodenti.   
Il suddetto personale, che abbonda di artiglieri, è anche di grande aiuto nell’attività forense.


Per approfondimenti:
Istituto Ricerche Esplosivistiche
via Zanardelli 17/A  43126  Parma,
tel 0521/784906    fax 0521/79981

Col. a. Nicola De Nicola.
 
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