Il Monumento - ANArtI Firenze

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Il Monumento

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L'IDEA ED IL PROGETTO

All'inizio del 2007, la Sezione di Firenze, con il  Delegato Regionale della Toscana 1° Capitano Paolo Allegretti,  avviò le pratiche per la costruzione di un Monumento agli Artiglieri  caduti in azioni in tempo di guerra e in tempo di pace nel corso di operazioni umanitarie sotto l’egida delle Istituzioni Internazionali.

Il Progetto fu affidato all’ Architetto Nausikaa M. Rahmati, esperta in giardini e paesaggio, con alle spalle numerosi riconoscimenti e premi letterari del settore. La progettista, anche a seguito di numerosi colloqui con Artiglieri e Artificieri e diversi sopralluoghi, dopo aver acquisito termini e conosciuto eventi da alcuni testi trattanti l’Arma, dopo avere scelto alcuni reperti in un magazzino di residui bellici, ha interpretato perfettamente e magistralmente  lo spirito con il quale la Sezione ha inteso  affrontare la costruzione del Monumento.

Nel Progetto sono infatti presenti, insieme a richiami artigliereschi, significative citazioni  che invocano la pace. I proietti spezzati  “…sono adesso simboli di conflitti definitivamente conclusi…”, con alcuni “…pezzi di carri collocati a simbolo dei mezzi utilizzati a scopo bellico e adesso proiettati quale futuro mezzo di trasporto di aiuti umanitari….”. Inoltre le “…grandi catene, un tempo utilizzate per chiudere e racchiudere, costringere, legare e negare, sono sciolte in questo Monumento a simboleggiare … la conquistata Libertà di Popoli e Nazioni.”.

Tali materiali non sono stati trattati con prodotti conservanti perché “…l’ossidazione faccia il suo corso, così come il tempo corrode il passato …e lascia simboli a memoria del sacrificio nei nostri Artiglieri.

Il loro reperimento è stato possibile grazie all’ interessamento del nostro Socio Ten. Col. a. in s.p.e. Nicola De Nicola e messe a disposizione dal Dottor Danilo Coppe,  Presidente  dell’I.R.E.’ (Istituto Ricerche Esplosivistiche) di Parma. Nel deposito dell’ Istituto  furono scelte una bomba da mortaio da 120 mm ed una bomba d’aereo, recuperati dai sottufficiali artificieri nel corso di una bonifica sull’ Appennino tosco-emiliano lungo la Linea Gotica.

Queste citazioni fra virgolette sono alcuni passi della Relazione che accompagnava il  Progetto : essi ne sono premessa e parte integrante fondamentale.

Quest’opera, oltre alle suggestioni proprie di un Monumento ispirato e dedicato all’ Arma,  propone anche  alcuni  contenuti artistici stante la novità dell’approccio con cui è stato concepito.

Nel Cimitero di Trespiano , il più importante di Firenze,  l’opera è collocata in un'area della memoria fianco di altre erette da Associazioni,  d’Arma e Civili, nel Viale d’accesso alberato con Cipressi.

Il Progetto disposto su un pannello fu presentato ai Presidenti delle Sezioni della Toscana, nel corso dell’incontro con il Presidente Nazionale Gen. Vittorio Olivieri che si è tenuto a Firenze il 29.11.2008.

Il pannello fu esposto anche in occasione della festa dei Vigili del Fuoco di Firenze nel giorno di  S. Barbara del 2008, che si svolse nella Piazza della SS. Annunziata.


 
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